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La lapide delle chiovere del 1668
Entrare in Ramo Cimesin da San Pantalon, trovare la lapide del 1668 e decifrare il divieto che proteggeva dai giochi i panni stesi nelle chiovere.
Venezia, dopo il tramonto
L’ingresso in Ramo Cimesin dal lato di San Pantalon conduce a una lapide murata su un edificio moderno. La data è 1668: poche righe ricordano le chiovere, gli spazi dove corde e chiodi sostenevano i panni durante l’asciugatura.
Il Comune di Venezia spiega che il nome deriva da ciovi, i chiodi applicati alle strutture. I claudadori custodivano gli spazi; i tiradori allungavano i tessuti secondo misure fissate dalla legge.
La lapide vietava giochi e altre attività capaci di danneggiare i panni stesi. Non è rimasta su una struttura tessile intatta: è stata ricollocata su un edificio moderno e oggi conserva la traccia di un paesaggio produttivo scomparso.
La sosta dura pochi minuti. La data introduce la lettura; il senso del divieto emerge subito dopo, senza trasformare il ramo in un itinerario autonomo. Il passaggio è stretto, quindi la lettura avviene di lato lasciando libera la strada.