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Foto Wolfgang Moroder · CC BY-SA 3.0 · ritaglio

Falena Nera · Misteri

Il Leone del Pireo davanti all’Arsenale

Sul più grande dei quattro leoni di marmo, incisioni runiche medievali testimoniano il passaggio di Scandinavi nell’Impero bizantino.

in serata Campo dell’Arsenale e fondamenta della Tana, Castello · Castello

Venezia, dopo il tramonto

Davanti alla Porta da Terra dell’Arsenale di Venezia, quattro leoni di marmo affiancano l’ingresso. Il più grande è il Leone del Pireo, portato a Venezia nel 1687. Sui fianchi corrono nastri incisi con segni runici: la loro presenza si riconosce dalla luce radente, mentre il testo è troppo consunto per una lettura univoca sul posto.

Lo Swedish History Museum attribuisce le incisioni a Scandinavi che prestarono servizio nell’Impero bizantino e segnala divergenze fra le traduzioni proposte dagli studiosi. Il dato sostenuto è quindi l’origine runica medievale dei solchi, non una frase moderna ricostruita con certezza. Il marmo non va toccato né illuminato con fonti invasive.

Dal ponte e dalla fondamenta della Tana si comprende anche la scala dell’Arsenale. La scheda del Ministero della Cultura elenca Corderie, Gaggiandre, officine, sale d’armi e darsene, descrivendo un sistema produttivo organizzato attorno all’acqua. La passeggiata serale è gratuita e interamente esterna; ingressi, mostre e zone militari o recintate restano esclusi.

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