Foto VeniceWiki · CC BY-SA 2.0 · ritaglio
Le impronte del Ponte dei Pugni
Quattro piedi di pietra segnano le posizioni dalle quali le fazioni veneziane iniziavano i combattimenti rituali.
Venezia, dopo il tramonto
Sul Ponte dei Pugni, sopra il rio di San Barnaba, quattro impronte di pietra sono incastonate nel piano di calpestio. Segnavano le posizioni iniziali dei contendenti nelle lotte rituali fra fazioni cittadine. Le tracce si leggono come una mappa minima del combattimento, non come un invito a riprodurlo sul ponte oggi protetto da parapetti.
Il Comune di Venezia racconta che all’epoca i ponti erano privi di parapetti. Le squadre arrivavano con musica e il pubblico occupava fondamenta, barche, finestre e tetti. I Castellani provenivano soprattutto dalla parte orientale e avevano legami con l’Arsenale; i Nicolotti abitavano la zona opposta ed erano in gran parte pescatori. Le lotte si tenevano da settembre a Natale.
Il ponte è un passaggio pedonale pubblico e rimane accessibile la sera. Le impronte si osservano senza fermarsi al centro quando il flusso è intenso e senza simulare spinte vicino all’acqua. L’illuminazione può rendere poco evidente il contrasto con la pavimentazione; una fotografia dall’alto, effettuata da posizione stabile, documenta meglio la disposizione delle quattro sagome.