Foto Claudio.stanco · CC BY-SA 4.0 · ritaglio
Dal Mandracchio ai due archi del porto antico
Una passeggiata di circa cinquanta minuti sul molo storico: prima l’Arco di Traiano, poi l’Arco Clementino, leggendo il porto romano e quello vanvitelliano.
Ancona, dopo il tramonto
Il percorso comincia dal Mandracchio e imbocca il tracciato pedonale del porto antico verso l’Arco di Traiano. A fianco continuano le attività portuali, mentre davanti si allinea il molo che ha dato forma alla città. Il mare rimane sulla sinistra e l’arco romano in marmo chiaro costituisce il primo riferimento.
La sosta avviene prima del monumento, abbastanza indietro da vedere il rapporto fra il fornice e l’imboccatura del porto. La scheda di Ancona Tourism lo data al II secolo e lo collega all’ampliamento promosso da Traiano. Da vicino si leggono le colonne corinzie e la diversa profondità dei prospetti; la sera l’illuminazione rende più netti i rilievi.
Il percorso prosegue sullo stesso asse fino all’Arco Clementino. La distanza fra i due monumenti è il cuore dell’esperienza: il secondo arco, progettato da Luigi Vanvitelli e realizzato nel 1738, segna l’estensione settecentesca del molo. La pagina comunale aiuta a distinguere il linguaggio romano del primo da quello celebrativo del secondo. Da qui, lo sguardo all’indietro allinea i due archi e rende visibili due epoche dello stesso porto.
Occorre calcolare circa cinquanta minuti fra andata, soste e ritorno. Il percorso è stato dotato di nuova illuminazione nel 2025, come documenta l’Autorità di sistema portuale, ma accessi e deviazioni restano subordinati alle operazioni portuali.
Sul posto
- La permanenza avviene sul tracciato pedonale, senza oltrepassare barriere o varchi di servizio.
- Il percorso parte dall’Arco di Traiano e raggiunge quello Clementino: invertire le tappe rende meno chiara l’evoluzione del molo.
- Eventuali limitazioni vanno controllate nel regolamento degli accessi.