Foto Zairon · CC BY-SA 4.0 · ritaglio
Il farò di piazza Castello e la festa di San Giovanni
Il 23 giugno il corteo raggiunge il farò di piazza Castello: la sagoma del toro cade tra musica e rito, alla vigilia di San Giovanni a Torino.
Torino, dopo il tramonto
La vigilia di San Giovanni ha il suo centro nel farò di piazza Castello, una pira sormontata dalla sagoma di un toro. Il quadro storico della festa torinese colloca l’accensione nella sera del 23 giugno e ricorda la ripresa stabile del rito dagli anni Settanta, all’interno di una tradizione cittadina più antica. La direzione della caduta alimenta il pronostico popolare sulla fortuna di Torino.
Nell’edizione 2026 il corteo storico è partito alle 18:30 dai Giardini Cavour e ha attraversato il centro fino a piazza Castello, con conclusione prevista alle 22:00. Saluti istituzionali e accensione del farò erano annunciati intorno alle 22:00. L’attesa in piazza, l’arrivo dei gruppi storici e il momento in cui il toro cadevano formavano una sola sequenza serale.
Il 24 giugno apparteneva a una giornata distinta. In piazza Vittorio Veneto la musica iniziava alle 19:00; una fiaccolata sul Po era prevista alle 22:00 e i fuochi d’artificio intorno alle 23:00. Messa in Duomo, attività cittadine e spettacolo sul fiume non erano la prosecuzione immediata del farò.
L’edizione 2026 è conclusa. La ricorrenza torna il 23 e 24 giugno, mentre percorso, orari, accessi e spettacolo finale saranno definiti dal prossimo programma. La caduta del toro resta una lettura tradizionale e non possiede un significato ufficiale fissato dal Comune.
Sul posto
- Il farò appartiene alla vigilia del 23 giugno in piazza Castello.
- Nel 2026 il corteo partiva dai Giardini Cavour e l’accensione era prevista intorno alle 22:00.
- Musica, fiaccolata e fuochi del 24 giugno costituivano un programma separato sul Po.