Foto Isabeau · CC BY-SA 4.0 · ritaglio
Il sepolcro chiamato Sedia del Diavolo
Girare intorno al sepolcro detto Sedia del Diavolo per trovare dalla piazza l’angolo in cui il rudere del II secolo assume il profilo di un trono.
Roma, dopo il tramonto
In piazza Elio Callistio, nel quartiere Trieste-Salario, un rudere romano cambia forma durante il giro attorno alle murature superstiti. Dal lato giusto le murature superstiti compongono lo schienale e i braccioli di un enorme sedile: è il motivo per cui il sepolcro è diventato la Sedia del Diavolo.
Turismo Roma data il monumento alla metà del II secolo e lo descrive come un sepolcro “a tempio” su due livelli. L’associazione con Elio Callistio, liberto di Adriano, resta controversa; il nome moderno della piazza non basta a stabilire chi vi fosse sepolto.
Il soprannome nacque molto più tardi. I fuochi accesi nel rudere da pastori e persone senza dimora produssero bagliori interpretati come infernali; altri racconti ricordano desideri scritti sulle pareti e frammenti impiegati in pozioni. Sono tradizioni medievali e moderne, non indizi sulla funzione romana del monumento.
La tappa si svolge interamente dalla piazza pubblica. Il percorso parte dal lato più aperto e confronta almeno due visuali: da vicino emergono laterizi e nicchie, mentre arretrando appare il profilo del trono. Gli ambienti interni non fanno parte del percorso.