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Foto Fabrizio Garrisi · CC0 · ritaglio

Falena Nera · Misteri

Il Santuario Siriaco del Gianicolo a porte aperte

Il 26 settembre apre gratuitamente un santuario tardoantico legato ai culti orientali, con antiquarium e reperti emersi dalle campagne di scavo.

Roma, dopo il tramonto

Sabato 26 settembre 2026 il Santuario Siriaco del Gianicolo apre liberamente dalle 18:15 alle 21:15, senza biglietto e senza prenotazione. L’accesso comprende il sito archeologico di via Dandolo 47 e il nuovo antiquarium con i reperti recuperati durante le campagne di scavo. Sono condizioni precise, pubblicate nella scheda del Ministero della Cultura.

Il complesso è una testimonianza rara dei culti orientali nella Roma tardoantica. Le strutture vengono riferite al IV secolo d.C. e mostrano un intreccio di tradizioni religiose, non un tempio riconducibile in modo semplice a una sola divinità. Fra i rinvenimenti citati dalla fonte compare una figura maschile avvolta dalle spire di un serpente, oggi conservata al Museo Nazionale Romano, che ha alimentato l’ipotesi di una dedicazione a Osiride.

La visita è libera e non segue turni guidati: conviene quindi arrivare con il tempo necessario per leggere l’antiquarium e osservare le murature prima della chiusura. Via Dandolo sale fra Trastevere e Villa Sciarra; il dislivello va considerato sia all’andata sia nel rientro.

Sul posto

  • Apertura 18:15–21:15, gratuita e senza prenotazione.
  • Sono visitabili il sito archeologico e l’antiquarium.
  • Ingresso in via Dandolo 47, sul versante del Gianicolo.

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