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Dalle rampe di piazza del Popolo all’idrocronometro del Pincio
Le rampe di Valadier conducono alla terrazza; il percorso continua fra i busti fino all’idrocronometro e torna a piazza del Popolo dopo il tramonto.
Roma, dopo il tramonto
La partenza è piazza del Popolo, circa quaranta minuti prima del tramonto. La salita monumentale percorre via Gabriele D’Annunzio e le rampe del Pincio: lungo il pendio si incontrano le tre prospettive progettate nell’Ottocento, con la statua di Igea, il rilievo della Fama e la loggia sotto il belvedere. L’arrivo a piazzale Napoleone I apre la vista sopra la piazza e, oltre la balaustra, verso San Pietro, Monte Mario, Quirinale e Gianicolo.
Alle spalle della terrazza comincia la passeggiata fra i busti degli uomini illustri, collocati a partire dal 1849. La sequenza passa dalla fontana con Mosè affidato alle acque del Nilo e raggiunge il viale dell’Orologio. Qui l’idrocronometro, attribuito a Giovanni Battista Embriaco e sistemato nel laghetto nel 1873, conserva il meccanismo visibile dietro la cancellata. La scheda istituzionale del Pincio censisce 229 busti e indica la passeggiata come sempre accessibile.
Il ritorno ripassa dal belvedere e scende lungo le stesse rampe. L’intero percorso richiede 45–60 minuti; la partenza anticipata mantiene leggibili statue, rilievi e orologio prima che il cielo diventi completamente buio.
Sul posto
- Per leggere busti e meccanismo dell’orologio occorre arrivare prima del tramonto.
- Rampe e passeggiata sono esterne; musei, bar e servizi seguono orari propri.
- Un’uscita diversa verso Villa Borghese richiede di pianificare un nuovo punto di arrivo.