Foto Lalupa · CC BY-SA 3.0 · ritaglio
Il Piè di Marmo e il colosso scomparso
Un piede lungo più di un metro conserva la scala di una statua colossale probabilmente legata all’Iseo Campense.
Roma, dopo il tramonto
In via Santo Stefano del Cacco, il Piè di Marmo è un frammento lungo più di un metro appartenuto a una statua colossale. La calzatura e le proporzioni permettono di immaginare la scala dell’opera perduta, ma non di ricostruirne con certezza corpo e identità. Il reperto si trova nello spazio pubblico, isolato dal complesso monumentale dal quale probabilmente proveniva.
Turismo Roma lo collega con prudenza all’Iseo Campense, il grande santuario di Iside e Serapide che occupava questa parte della città. La statua poteva essere un acrolito: corpo in legno coperto da panneggi veri ed estremità scolpite in pietra. Obelischi, sfingi e altri frammenti provenienti dal santuario sono oggi dispersi fra strade, piazze e musei. Il possibile legame con Madama Lucrezia resta un’ipotesi, non una ricomposizione dimostrata.
La visita serale è gratuita e richiede pochi minuti. La luce della via mette in evidenza volume e dita, mentre la collocazione nel vicolo impone di lasciare libero il passaggio. Il marmo non è una seduta né un supporto per oggetti; la scala si comprende meglio mantenendo una breve distanza e confrontandolo con gli elementi urbani circostanti.