Foto Galzu · Public domain · ritaglio
Madama Lucrezia, voce femminile di marmo
Il grande busto romano all’angolo di Palazzo Venezia è l’unica figura femminile fra le statue parlanti della città.
Roma, dopo il tramonto
All’angolo di Palazzo Venezia verso Piazza San Marco, un busto romano alto circa tre metri è noto come Madama Lucrezia. La scultura entrò nel gruppo delle statue parlanti, sulle quali comparivano satire anonime contro il potere papale. La sua unicità femminile riguarda questo circuito urbano di voci figurate, non l’identità certa del personaggio antico.
Turismo Roma presenta due ipotesi sul soggetto: Faustina, moglie dell’imperatore Antonino Pio, oppure, con maggiore probabilità, Iside o una sua sacerdotessa. Anche l’eventuale appartenenza allo stesso colosso del vicino Piè di Marmo resta ipotetica. Il nome moderno deriverebbe invece, secondo tradizione, da Lucrezia d’Alagno, favorita di Alfonso V d’Aragona, che trascorse a Roma gli ultimi anni nei pressi del luogo.
Il busto si osserva gratuitamente dall’esterno anche la sera. Dimensioni e mutilazioni sono leggibili senza salire sul basamento o toccare il marmo. La visita separa tre livelli: reperto romano di identità incerta, soprannome rinascimentale tramandato e funzione di statua parlante. Nessuno di questi autorizza nuove affissioni sulla superficie storica.