Salta al contenuto

Foto Sailko · CC BY-SA 4.0 · ritaglio

Falena Nera · Misteri

I segni dei pellegrini sul Pozzo del Leoncino

Bordoni, scarselle e una conchiglia di San Jacopo trasformano il rivestimento quattrocentesco in una mappa del pellegrinaggio.

in serata Piazza pubblica senza biglietto ↗ Pozzo del Leoncino · Piazza della Sala

Pistoia, dopo il tramonto

Al centro di Piazza della Sala, il Pozzo del Leoncino conserva sul rivestimento figure legate ai pellegrini. Sui lati lunghi compaiono bordoni e scarselle, cioè bastoni e borse da viaggio; sul lato meridionale si trova la conchiglia di San Jacopo. Un giro completo permette di collegare questi segni alla forma del pozzo senza bisogno di oltrepassarne il bordo.

L’itinerario ufficiale sui cammini jacopei di Visit Pistoia descrive gli stessi elementi e data il rivestimento alla metà del Quattrocento. La pagina istituzionale dedicata alla Sala ricorda la sistemazione successiva al 1451, lo spostamento dopo la Seconda guerra mondiale e il ritorno nella piazza negli anni Ottanta. La collocazione attuale è dunque l’esito di una storia materiale non lineare.

La piazza è pubblica e frequentata anche la sera. L’illuminazione può favorire alcuni bassorilievi e lasciare in ombra gli altri; uno zoom riduce la necessità di avvicinarsi. Il pozzo non è una seduta e gli spazi dei locali circostanti possono restringere il passaggio, ma i quattro lati rimangono il riferimento pratico per la lettura.

Nella stessa città

Altre luci a Pistoia