Foto Giacomo Alessandroni · CC BY-SA 4.0 · ritaglio
Le due porte della sinagoga italiana
In via delle Scuole una facciata senza insegne conserva due accessi diseguali, memoria della separazione storica fra uomini e donne.
Pesaro, dopo il tramonto
In via delle Scuole, nel perimetro dell’antico ghetto di Pesaro, la sinagoga superstite non presenta simboli religiosi evidenti sulla strada. La facciata si riconosce soprattutto per due porte di dimensioni diverse, legate ai percorsi separati riservati storicamente a uomini e donne. L’esterno, sobrio e integrato nella cortina edilizia, si presta a una lettura serale senza ingresso.
La ricostruzione del Comune di Pesaro chiarisce anche un equivoco sul nome dell’edificio. Atti notarili e Catasto Gregoriano mostrano che la sinagoga sefardita si trovava nella stessa via ma fu demolita nel 1957. Quella conservata è invece la sinagoga italiana, costruita nel XVI secolo e trasformata nei due secoli successivi.
L’osservazione gratuita riguarda soltanto la facciata e la relazione fra i due ingressi; l’eventuale apertura degli interni segue condizioni proprie. Di sera l’illuminazione della via consente di confrontare proporzioni, soglie e posizione delle porte. Il carattere poco appariscente dell’edificio richiede attenzione all’indirizzo e rispetto per il luogo di culto, senza soste che ostacolino accessi o abitazioni vicine.