Foto Zairon · CC BY-SA 4.0 · ritaglio
Porta Aquileia, ingresso di rappresentanza
Pietra d’Istria, volute e una garitta centrale compongono il volto cerimoniale della prima porta costruita a Palmanova.
Palmanova, dopo il tramonto
Porta Aquileia, costruita nel 1598, fu la prima delle tre porte di Palmanova. Si chiamava Porta Marittima perché rivolta verso l’Adriatico. Sul lato urbano una garitta centrale, il rivestimento in pietra d’Istria, le grandi volute e i fregi distinguono l’accesso destinato ai Provveditori Generali e agli ospiti illustri. Il passaggio stretto ricorda però che l’apparato di rappresentanza apparteneva a una fortificazione.
Il Comune di Palmanova lega la costruzione al provveditore Marc’Antonio Memmo, ricordato dalla data e dall’iscrizione sulla chiave di volta. Sotto le aperture laterali sopravvivono gli antichi scolatoi che portavano fuori città le acque. L’asse interno prosegue diritto lungo Borgo Aquileia fino a Piazza Grande, un rapporto urbanistico ancora evidente attraversando il portale.
Nel Seicento il rivellino aggiunse un secondo controllo davanti alla porta. La controporta conserva archi e feritoie rivolti verso strada coperta e fossato. Facciata urbana e opere avanzate possono essere confrontate dagli spazi pedonali disponibili, senza scendere nel fossato. Il traffico passa tuttora attraverso la soglia a senso alternato: le soste serali restano fuori dalla carreggiata e rispettano il semaforo del passaggio promiscuo.