Foto Stefano Trenca · CC BY-SA 4.0 · ritaglio
La geometria radiale di Piazza Grande
Dal pennone centrale, sei strade disposte in coppie opposte rendono leggibile a terra il progetto della città-fortezza.
Palmanova, dopo il tramonto
Il grande pennone di Piazza Grande segna il punto dal quale si comprende l’impianto urbano di Palmanova. La piazza è un esagono e le sei vie radiali formano tre coppie perfettamente opposte. La stella a nove punte non appare nella sua interezza dal basso, ma ogni rotazione attorno al basamento apre una fuga prospettica; tre assi conducono alle porte monumentali, distanti circa trecento metri dal centro.
La piazza nacque come Piazza d’Armi, destinata alla raccolta e all’addestramento delle guarnigioni. Il Comune di Palmanova descrive lo stendardo in pietra d’Istria, gli edifici veneziani che chiudono l’esagono e le undici statue dei Provveditori Generali. Nel 1691 iscrizioni e stemmi sui piedistalli furono cancellati per impedire il culto personale dei funzionari, lasciando quasi tutte le figure senza nome.
Sul perimetro si trovano anche la Stele del Priuli, commissionata nel 1654 come simbolo dell’inviolabilità della fortezza, e le due colonne fra le quali, sotto Venezia, si eseguivano le condanne. La scheda turistica comunale conferma la convergenza delle vie radiali. La sera, quando il movimento diminuisce, l’allineamento si verifica dal settore pedonale centrale; gli assi restano strade urbane e i bastioni hanno fondo e illuminazione diversi dalla piazza.