Foto l0da_ralta · CC BY 2.0 · ritaglio
Da Porta Felice allo Spasimo passando per il Foro Italico
Da Porta Felice il percorso costeggia il Foro Italico, entra nella Kalsa dalle Mura delle Cattive e termina davanti allo Spasimo.
Palermo, dopo il tramonto
La partenza è sotto Porta Felice, alla fine di corso Vittorio Emanuele. L’asse rettilineo del Cassaro resta alle spalle, mentre davanti si apre il mare. Il percorso scende verso il Foro Umberto I e segue il margine del grande prato in direzione sud. Il Comune di Palermo identifica il Foro Italico come il tratto verde compreso fra la Cala e Villa Giulia; i giardini hanno accessi propri.
Dopo circa venti minuti compaiono le Mura delle Cattive. La terrazza sopraelevata e la cortina separano il fronte a mare dalle prime strade della Kalsa; la salita è parte del percorso soltanto quando l’accesso pubblico è aperto. L’itinerario prosegue davanti a Villa Giulia, svolta in via Lincoln e imbocca via dello Spasimo. La passeggiata resta all’esterno e raggiunge la facciata dello Spasimo anche quando gli interni sono chiusi.
La navata senza tetto di Santa Maria dello Spasimo segna l’arrivo. Il tracciato riprende una parte dell’itinerario comunale “Kalsa e dintorni”, che collega piazza Marina, le Mura delle Cattive, lo Spasimo e via Lincoln. Il tratto serale segue una linea semplice dal mare al quartiere e resta interamente esterno.
Circa due chilometri richiedono 60–75 minuti, esclusi cena e concerti. Dopo il tramonto cambiano insieme spazio e suono: dal traffico del Cassaro si passa al fronte aperto sul mare, poi alle strade più raccolte della Kalsa fino alla navata scoperta dello Spasimo.
Sul posto
- Eventuali chiusure del Foro o delle Mura delle Cattive compaiono negli avvisi comunali.
- Marciapiedi e attraversamenti illuminati definiscono il percorso; il prato non è una scorciatoia.
- Il ritorno dallo Spasimo verso piazza Marina aggiunge circa mezz’ora.