Salta al contenuto

Foto Luigi.cl · CC BY-SA 4.0 · ritaglio

Falena Nera · Misteri

Toro, Meduse e anguille nella fontana di Nardò

La fontana civica del 1930 compone l’emblema del toro con anguille, volti di Medusa e iscrizioni scolpite.

in serata Monumento pubblico senza biglietto ↗ Fontana del Toro · Via Rosario, accanto a piazza Salandra

Nardò, dopo il tramonto

Accanto a piazza Salandra, in via Rosario, la Fontana del Toro concentra in una sola vasca un repertorio insolito. Il toro sollevato sullo zoccolo domina la composizione; intorno compaiono anguille intrecciate, due teste di Medusa e il motto latino Tauro non bovi. I particolari sono distribuiti su lati diversi e rendono utile un giro completo del monumento, mantenendosi sul piano stradale.

Il Catalogo generale dei beni culturali data la fontana al 1930, la attribuisce a Michele Gaballo e registra toro, anguille, Meduse e iscrizioni. La scheda della Regione Puglia collega il soggetto alla tradizione fondativa e all’emblema cittadino di Nardò. Il monumento moderno non prova l’origine storica della leggenda: ne traduce in pietra il simbolo più riconoscibile.

La fontana è all’aperto e si osserva gratuitamente anche la sera. Il funzionamento dell’acqua non è necessario alla lettura delle sculture e può essere discontinuo; l’illuminazione urbana lascia comunque distinguere le sagome principali. I volti più piccoli richiedono distanza ravvicinata o zoom fotografico. Il bordo della vasca non è una seduta e il passaggio tra via Rosario e la piazza deve rimanere sgombro.

Nella stessa città

Altre luci a Nardò