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Foto Luca Margheriti · CC BY-SA 3.0 · ritaglio

Puglia · dopo il tramonto

Nardò di notte

Bestiari barocchi, simboli civici e piccole architetture rituali nel Salento.

Nardò, dopo il tramonto

Il centro di Nardò concentra due enigmi di pietra nello spazio di una piazza. La Fontana del Toro, datata 1930 e attribuita a Michele Gaballo dal Catalogo generale dei beni culturali, combina il toro araldico con anguille, due teste di Medusa e il motto Tauro non bovi. Poco oltre, la facciata di San Domenico sovrappone putti, cariatidi, figure umane e creature fantastiche. Il portale turistico comunale descrive questo repertorio barocco: la visita serale consiste nel ricomporlo dal basso verso l’alto, non nell’attendere l’apertura della chiesa.

Da piazza Salandra si raggiunge Largo Osanna, dove un tempietto del 1603 custodisce la memoria della benedizione dei rami d’ulivo. La scheda CartApulia della Regione Puglia descrive otto colonne esterne e una colonna centrale che sostiene la cupola. La posizione nell’incrocio impone di restare su marciapiedi e attraversamenti: non si entra nella rotatoria per cercare una prospettiva migliore. Tutte e tre le tappe sono esterne; riti, interni e accensioni speciali appartengono invece a calendari distinti.

Momenti della serata

Le luci di Nardò.

Dal primo chiarore alle ore piccole: scegli un momento e apri la scheda per costruire la tua serata.

In piena sera

3 luci

  1. 01
    Falena Nera · Misteri
    Il bestiario verticale di San Domenico

    Dal basso della facciata di San Domenico cerca cariatidi, putti e creature: salendo, il bestiario lascia spazio a forme più leggere sopra il portale.

    Gratuito: facciata visibile dalla piazza ↗ · Piazza San Domenico

  2. 02
    Falena Nera · Misteri
    Le nove colonne dell’Osanna

    Otto sostegni esterni e una colonna centrale formano il tempietto del 1603 legato alla benedizione dei rami d’ulivo.

    Osservazione dai percorsi pedonali ↗ · Largo Osanna

  3. 03
    Falena Nera · Misteri
    Toro, Meduse e anguille nella fontana di Nardò

    La fontana civica del 1930 compone l’emblema del toro con anguille, volti di Medusa e iscrizioni scolpite.

    Monumento pubblico senza biglietto ↗ · Via Rosario, accanto a piazza Salandra

Domande frequenti

Nardò, di sera

Qual è il percorso più breve fra le tre curiosità? +

Fontana del Toro e facciata di San Domenico sono una accanto all’altra, fra Via Rosario e piazza Salandra. Da qui Largo Osanna dista una passeggiata di pochi minuti lungo il centro storico; il tempietto si osserva dai marciapiedi perché sorge in un nodo viario.

Le tre tappe sono accessibili gratuitamente la sera? +

Sì, perché l’esperienza riguarda soltanto monumenti e facciate visibili dallo spazio pubblico. Non comprende l’ingresso nella chiesa di San Domenico né riti o celebrazioni; acqua della fontana e illuminazione monumentale possono variare senza annullare la lettura dei dettagli.

Che cosa bisogna cercare sulla facciata di San Domenico? +

Nel registro inferiore compaiono figure umane, cariatidi e creature fantastiche; salendo, la composizione si alleggerisce. Il Catalogo MiC presenta il contrasto come una lettura storico-artistica, non come un significato unico e definitivo.

La costellazione

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