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Foto Mattia Luigi Nappi · CC BY-SA 3.0 · ritaglio

Falena Nera · Misteri

Attraversare la Stretta Bagnera dopo il tramonto

Fra via Santa Marta e via Nerino, la stretta Bagnera conserva la scena dei delitti di Antonio Boggia: un breve itinerario di storia criminale milanese.

in serata Via Bagnera, fra via Santa Marta e via Nerino · Cinque Vie

Milano, dopo il tramonto

Fra via Santa Marta e via Nerino, via Bagnera è un passaggio breve, stretto e curvo nel tessuto delle Cinque Vie. Dopo il tramonto il contrasto con le strade commerciali vicine ne accentua la scala, ma portoni, cortili e cantine restano spazi privati: la visita coincide con il solo tracciato pubblico.

La Stretta Bagnera è legata ad Antonio Boggia, indicato da YesMilano come il primo assassino seriale di Milano. Boggia abitava nella vicina via Nerino e nascose in una cantina di Bagnera i corpi di tre vittime; l’inchiesta prese forma quando le sue spiegazioni sui mattoni e sulla sabbia accumulati nel magazzino non convinsero i vicini.

Le apparizioni e le correnti gelide appartengono al folklore successivo; la vicenda criminale ottocentesca è invece legata a questo isolato. L’imbocco da Santa Marta, la curva e lo sbocco in via Nerino formano un itinerario di pochi minuti. La natura residenziale del vicolo richiede voce bassa, assenza di flash verso le finestre e nessuna ricerca di accessi interni.

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