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Foto Maurizio Moro5153 · CC BY-SA 4.0 · ritaglio

Falena Nera · Misteri

La colonna dove il diavolo lasciò le corna

Fuori da Sant’Ambrogio una colonna spezzata conserva due fori nella pietra: la leggenda milanese li attribuisce alle corna del diavolo sconfitto.

in serata Osservazione esterna senza biglietto Colonna del Diavolo, piazza Sant’Ambrogio · Sant’Ambrogio

Milano, dopo il tramonto

La Colonna del Diavolo non è dentro la basilica. Si trova all’aperto in piazza Sant’Ambrogio, separata dalle colonne del quadriportico. Dal fronte della chiesa, il fusto isolato e mozzato emerge scandagliando lo spazio esterno; sul lato della pietra compaiono poi i due fori che hanno generato la leggenda. La distanza dal colonnato dell’ingresso è il primo indizio per riconoscere il reperto giusto.

Il dato visibile finisce qui: esistono una colonna spezzata e due cavità nella pietra. Il resto appartiene al racconto popolare. Nell’itinerario di YesMilano dedicato alla città segreta, il diavolo affronta Sant’Ambrogio e viene scagliato contro il fusto; le corna vi restano conficcate, lasciando i due buchi. La stessa tradizione aggiunge odore di zolfo e rumori provenienti dall’Inferno per chi avvicina il naso o l’orecchio. Sono elementi della leggenda, non proprietà della pietra da prendere come fatti.

Di sera la massa romanica di Sant’Ambrogio fa da sfondo, ma l’esperienza rimane interamente nella piazza. Un giro breve attorno al fusto mostra come i fori incidano il profilo e permette di confrontare ciò che la luce rivela con ciò che il racconto invita a immaginare. I due segni materiali bastano: non occorrono contatto con la pietra, oggetti nelle cavità o accesso al complesso religioso.

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