Foto ftrc · CC BY-SA 2.0 · ritaglio
L.O.V.E. contro il Palazzo della Borsa
Una mano di marmo alta undici metri affronta Palazzo Mezzanotte: il giro della piazza rivela perché L.O.V.E. funziona soltanto dentro questo fondale.
Milano, dopo il tramonto
In piazza degli Affari la prima vista utile arriva da via Santa Margherita: la mano di marmo compare sull’asse della facciata di Palazzo Mezzanotte. Avvicinandosi, il basamento nasconde quasi tutto il palazzo; arretrando, opera, colonne e timpano tornano invece nello stesso quadro. L’esperienza consiste in questo cambio di distanza, perché il gesto non è separabile dall’edificio della Borsa.
La scultura è L.O.V.E. di Maurizio Cattelan. L’itinerario di YesMilano dedicato alle meraviglie del centro ne registra misure e titolo: 4,60 metri di marmo, undici con il basamento, e un acronimo composto da Libertà, Odio, Vendetta, Eternità. La mano richiama un saluto autoritario, ma tutte le dita sono mozzate tranne il medio; la collocazione di fronte al tempio finanziario lascia aperta l’interpretazione.
Un giro in senso orario separa tre immagini: il dito isolato contro la facciata, il profilo laterale con le dita troncate e il retro rivolto verso via Cordusio. Dopo il tramonto la piazza si svuota più dei percorsi commerciali vicini e il contrasto fra marmo bianco e pietra scura diventa netto. La visita dura 20–30 minuti e si combina bene con Piazza Mercanti, distante meno di dieci minuti.
Sul posto
- L’opera si osserva dalla piazza pubblica; Palazzo Mezzanotte non fa parte della visita.
- La lettura migliore richiede sia la distanza dell’imbocco sia un giro completo del basamento.
- Dal lato di via Cordusio, il medio e il portico della Borsa rientrano nello stesso campo visivo.