Foto John Samuel · CC BY-SA 4.0 · ritaglio
I due volti di Palazzo San Giorgio
Un giro esterno fra il lato medievale e quello rinascimentale di Palazzo San Giorgio, leggendo dogana, finanza e la leggenda genovese di Marco Polo.
Genova, dopo il tramonto
Il giro parte da piazza Caricamento, sul fronte rivolto verso il porticato di Sottoripa, e prosegue attorno all’edificio fino a via della Mercanzia, davanti al Porto Antico. Sono le due metà indicate dalla scheda ufficiale di VisitGenoa: il corpo medievale guarda la città porticata, quello rinascimentale guarda il mare e contiene il portale principale. Di sera il percorso consiste nel confrontare i due prospetti, entrambi osservabili dall’esterno.
Il nucleo più antico fu costruito tra il 1257 e il 1260 per il Capitano del Popolo Guglielmo Boccanegra, su progetto di Frate Oliverio. Dal 1340 il palazzo accolse la dogana, le magistrature sui traffici portuali e gli uffici delle Compere, che amministravano i prestiti dei cittadini al Comune. Nel 1407 quelle strutture confluirono nella Casa delle Compere e dei Banchi di San Giorgio. Il passaggio dal fronte medievale a quello marittimo segue quindi una storia concreta: governo civile, controllo delle merci e finanza pubblica nello stesso edificio.
VisitGenoa tramanda una leggenda secondo cui, nella seconda metà del Duecento, Marco Polo sarebbe stato recluso nelle carceri del palazzo. La sua prigionia rimane nel campo della tradizione; dal 1903, invece, l’edificio è legato all’autorità portuale e oggi ospita l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale. Il giro si chiude tornando in piazza Caricamento, dopo aver osservato il portale marittimo e il fronte medievale.
Sul posto
- Il lato medievale si osserva verso Sottoripa; quello rinascimentale e il portale principale si leggono da via della Mercanzia, secondo la descrizione ufficiale del palazzo.
- Gli uffici dell’Autorità portuale hanno accessi propri; il percorso segue soltanto il perimetro esterno.
- Le soste restano sui marciapiedi e negli spazi consentiti, senza occupare ingressi o carreggiate dell’area portuale.