Foto Superchilum · CC BY-SA 3.0 · ritaglio
La colonna infame che gli eredi provarono a nascondere
In una piazza di via del Campo, una fontana tenta ancora di celare la colonna che condannò per sempre la memoria del congiurato Vachero nei caruggi.
Genova, dopo il tramonto
Nella piccola Piazza Vacchero, lungo via del Campo, la fontana occupa il primo piano e lascia emergere alle proprie spalle una colonna con targa. I due manufatti esprimono intenzioni opposte: la colonna doveva rendere permanente una condanna pubblica, mentre la fontana ne attenuò la visibilità.
Giulio Cesare Vachero partecipò a una congiura contro la Repubblica di Genova sostenuta dal duca di Savoia Carlo Emanuele I. Dopo il fallimento del piano fu condannato a morte e il suo palazzo venne raso al suolo. Sul luogo della casa sorse la colonna infame, ancora presente nella piazza descritta dal portale turistico comunale e nella documentazione dedicata a via del Campo.
La tradizione riportata dal Comune attribuisce agli eredi di Vachero la costruzione della fontana davanti alla colonna, nel tentativo di schermare il segno dell’umiliazione familiare. Entrando da via del Campo prevale la fontana; lungo il perimetro della piazza il fusto compare, scompare dietro la vasca e infine lascia leggere la targa. Questa piccola variazione di prospettiva rende ancora efficace il tentativo di occultamento. Di sera lo zoom sostituisce l’avvicinamento alla targa alta; fontana e delimitazioni restano fuori dal percorso.