Foto Superchilum · CC BY-SA 4.0 · ritaglio
Il risseu di Campo Pisano sopra la memoria della Meloria
A Campo Pisano un risseu bianco e nero copre un’antica area di sepoltura, legata dalla tradizione ai prigionieri della battaglia della Meloria.
Genova, dopo il tramonto
L’ingresso in Campo Pisano avviene attraverso un passaggio stretto; subito dopo, il selciato apre un risseu di ciottoli bianchi e neri fra case alte e colorate. Dal bordo il disegno appare come un’unica figura, mentre l’attraversamento ne scompone linee, cerchi e differenze fra centro e perimetro.
L’area era già destinata nel 1039 alla sepoltura di prigionieri stranieri. Alla battaglia della Meloria del 1284 si lega la tradizione secondo cui qui furono accolti i corpi di molti marinai pisani catturati; l’autorizzazione a costruire le case circostanti risale invece al Cinquecento. Il Comune di Genova presenta questi diversi strati della piazza: il risseu attuale ne rende visibile il centro, ma non è un resto della sepoltura medievale.
La stessa memoria ha alimentato la leggenda delle catene udite nelle notti di tempesta. Il racconto non trasforma il risseu in una prova del sepolcreto: la micro-esplorazione confronta il pavimento attuale con gli strati storici documentati dal Comune. Il passaggio rimane pubblico e lascia liberi gli ingressi delle abitazioni; con la pioggia, i ciottoli richiedono un passo prudente.