Foto Sailko · CC BY 3.0 · ritaglio
La testa di toro che guarda il marito tradito
Sul fianco nord del Duomo un toro di marmo guarda una casa precisa: omaggio agli animali da cantiere o vendetta scolpita contro un marito geloso?
Firenze, dopo il tramonto
Sul fianco nord di Santa Maria del Fiore, fra via Ricasoli e via dei Servi, una testa bovina sporge in alto dalle fasce marmoree. Le corna sono il riferimento più riconoscibile a occhio nudo; muso e orientamento emergono meglio con uno zoom dalla zona pedonale accanto alla cattedrale.
Una lettura presentata dall’Opera di Santa Maria del Fiore associa il bovino all’omaggio riservato agli animali da traino impiegati nei grandi cantieri. La presenza di molte altre creature nel bestiario esterno del Duomo inserisce la testa in un insieme più ampio di figure reali e fantastiche.
La tradizione popolare racconta invece la vendetta di un capomastro, denunciato dopo una relazione con la moglie di un sarto di via Ricasoli: il toro sarebbe stato orientato verso le finestre del marito. Il rilievo è reale, mentre il tradimento resta una leggenda cittadina. L’illuminazione serale può isolare la sagoma sulla parete; la distanza e il meteo ne condizionano la leggibilità, perciò l’osservazione resta sul marciapiede senza arretramenti in carreggiata.