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Foto Sailko · CC BY 3.0 · ritaglio

Falena Nera · Misteri

Berta, la testa pietrificata sul campanile

Sul campanile di Santa Maria Maggiore spunta una testa marmorea antica detta Berta; la pietrificazione appartiene alla leggenda cittadina.

in serata Facciata pubblica, senza biglietto Campanile di Santa Maria Maggiore, lato via de’ Cerretani · Santa Maria Maggiore

Firenze, dopo il tramonto

Il punto di osservazione è il marciapiede di via de’ Cerretani, davanti al lato della chiesa di Santa Maria Maggiore. Una piccola testa emerge dalla muratura del campanile, senza una nicchia regolare, quasi stretta fra le pietre. Il volto si trova in alto e si confonde con il tessuto della torre; una lettura della parete dal basso verso l’alto porta al profilo marmoreo che interrompe la muratura più scura.

La pagina ufficiale di FeelFlorence colloca la chiesa all’angolo con via de’ Cerretani, descrive le tracce romaniche del X secolo e identifica il campanile preromanico inserito nella facciata. ARTE.it registra nella muratura della torre una testa femminile di epoca tardoantica, tradizionalmente chiamata Berta. Il fatto osservabile è quindi una testa marmorea antica murata nel campanile.

La pietrificazione appartiene invece alla leggenda: una donna avrebbe schernito un condannato a morte e sarebbe stata trasformata in pietra dalla sua maledizione. Il racconto non spiega storicamente il manufatto, ma dà forma narrativa al volto nella muratura. La ricerca procede dal campanile intero alla piccola testa isolata, priva di nicchia o cornice; il marmo antico è il dato visibile, mentre il nome Berta e la maledizione restano tradizione cittadina. Con poca luce, lo zoom mantiene l’osservazione sul marciapiede senza arretrare verso il traffico.

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