Foto Francesco Bini · CC BY-SA 4.0 · ritaglio
Trentatré lapidi nella Firenze di Dante
Badia, case-torri, Santa Margherita e Battistero compongono un percorso serale fra le strade in cui trentatré lapidi fanno parlare la Commedia.
Firenze, dopo il tramonto
La partenza è la Badia Fiorentina, riconoscibile dalla torre esagonale. Da via del Proconsolo il percorso entra nel reticolo di via Dante Alighieri, via Santa Margherita e via dei Cerchi: strade strette, case-torri e archi restituiscono una misura medievale che di giorno scompare nel flusso. La Casa di Dante è una ricostruzione novecentesca; all’esterno serve soprattutto come riferimento per orientare il quartiere.
Sulle facciate compaiono lapidi con versi della Commedia. Il censimento di FeelFlorence ne registra trentatré — nove dall’Inferno, cinque dal Purgatorio e diciannove dal Paradiso — collocate in luoghi legati ai personaggi e agli episodi citati. Non occorre inseguirle tutte: un anello breve collega Badia, Torre della Castagna, Santa Margherita de’ Cerchi e Orsanmichele, confrontando almeno una lapide per cantica.
L’ultima tappa è il Battistero di San Giovanni, il «mio bel San Giovanni» in cui Dante fu battezzato. L’itinerario comunale sulla Firenze di Dante lega il Battistero, il quartiere, le famiglie rivali e i luoghi della vita politica del poeta. Il percorso esterno richiede 60–80 minuti; la lettura delle lapidi trasforma le citazioni in coordinate, non in decorazione letteraria.
Sul posto
- Le iscrizioni sono distribuite sulle facciate e richiedono luce sufficiente o una torcia schermata.
- Casa di Dante, chiese e Battistero hanno orari propri; il percorso serale usa soltanto gli esterni.
- La mappa ufficiale ordina le trentatré lapidi e permette di scegliere in anticipo quelle del breve anello serale.