Foto Sailko · CC BY-SA 4.0 · ritaglio
Il Gigante incompiuto diventato fontana
La figura non finita di Baccio Bandinelli convive con due delfini e una vasca aggiunti quando il progetto monumentale divenne fontana civica.
Carrara, dopo il tramonto
In Piazza Duomo, la Fontana del Gigante cambia aspetto a ogni lato. Di fronte domina la grande figura maschile; passando sul fianco, le parti definite lasciano spazio alle superfici rimaste grezze. Più in basso, i due delfini e la vasca appartengono invece alla trasformazione dell’opera in fontana pubblica. Il giro esterno mette a confronto un corpo interrotto e un apparato idraulico compiuto.
La Regione Toscana ricostruisce la vicenda: Baccio Bandinelli iniziò la figura come monumento destinato ad Andrea Doria, ma la lasciò incompleta. Rimasta nella bottega fino al 1563, venne assegnata alla città da Alberico I Cybo Malaspina e integrata nella fontana con due delfini.
L’incompiutezza è dunque la traccia di un progetto abbandonato, non un deterioramento recente. Fronte, profilo e lato dei delfini compongono tre passaggi distinti fra massa non finita e aggiunte funzionali; al crepuscolo la luce radente accentua le differenze di lavorazione, anche con l’acqua ferma. Il circuito rimane sul selciato esterno alla vasca e termina nuovamente davanti alla figura, ora leggibile come il frammento di un monumento diventato altro.