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Foto Fred Cherrygarden · CC0 · ritaglio

Falena Nera · Misteri

Il volto cornuto di Palazzo Salina

Osservare le teste scolpite di Palazzo Salina fino a isolare il volto cornuto: un dettaglio rinascimentale da cercare sotto il portico.

in serata Osservazione dal portico pubblico, senza biglietto Palazzo Bolognini Amorini Salina, via Santo Stefano · Santo Stefano

Bologna, dopo il tramonto

Palazzo Bolognini Amorini Salina interrompe la continuità dei portici di via Santo Stefano con una facciata popolata da teste diverse. La ricerca parte dal lato opposto della strada, dove l’insieme si legge prima dei singoli volti; sotto il portico, la distanza si accorcia e compaiono nasi, barbe, smorfie e copricapi. Fra queste figure c’è un volto con corna e ghigno marcato, conosciuto come il demonio di Bologna.

Il nome appartiene alla tradizione cittadina. Il portale turistico ufficiale di Bologna descrive il mascherone insieme alle altre figure grottesche della facciata e propone una lettura apotropaica: immagini inquietanti usate come protezione simbolica contro ciò che doveva restare fuori dal palazzo. Non è quindi la traccia di un episodio soprannaturale, ma un elemento scolpito che ha acquisito un soprannome e una storia popolare.

La tappa funziona meglio come una piccola indagine visiva. Il primo passaggio serve a contare i gruppi di teste; il secondo a distinguere il volto cornuto; l’ultimo a confrontarlo con gli altri mascheroni, meno celebri ma necessari per capire la composizione. Dopo il tramonto le ombre rendono i rilievi più netti e allo stesso tempo più difficili da localizzare: lo zoom del telefono basta a confermare il dettaglio senza puntare luci verso le finestre.

Sul posto

  • Il volto è sulla facciata esterna di Palazzo Bolognini Amorini Salina, lungo via Santo Stefano; gli interni sono esclusi dal percorso.
  • Il portico resta un passaggio pedonale e residenziale: la sosta occupa il margine, non gli ingressi del palazzo.
  • Il soprannome “demonio” è tradizionale; la funzione protettiva dei mascheroni è la lettura riportata dalla fonte turistica istituzionale.

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