Foto Marcamps · CC BY-SA 4.0 · ritaglio
Quattro affacci serali sul Canale di Reno
Dalla Finestrella a via Capo di Lucca: quattro affacci pubblici ricostruiscono il Canale di Reno mentre il tratto delle Moline si illumina.
Bologna, dopo il tramonto
Il percorso comincia dalla Finestrella di via Piella e continua sul ponte della stessa via, dove un affaccio aperto mostra il canale da un secondo angolo. Cambiano la luce e soprattutto il rapporto fra acqua e retro delle case. La scheda ufficiale della Finestrella documenta entrambi i punti e ricorda che questo tratto del Canale di Reno rimase a lungo quasi interamente nascosto.
Il percorso prosegue verso via Oberdan e poi in via Malcontenti. È qui che acquista senso la sera: Canali di Bologna segnala un’illuminazione dedicata lungo il tratto delle Moline, che rende leggibili le murature e i piccoli salti d’acqua senza entrare in proprietà private. La conclusione è in via Capo di Lucca, dove il canale torna a insinuarsi fra gli edifici. L’itinerario ufficiale degli scorci d’acqua collega questi punti e indica come liberamente accessibili tutti gli affacci descritti tranne il Guazzatoio.
Il giro richiede circa trenta-quaranta minuti e funziona meglio quando il cielo è già scuro, ma i negozi e le strade sono ancora frequentati. L’acqua appare e scompare; il filo del percorso consiste nel ricostruirne il corso da un affaccio al successivo.
Note di volo
- Il percorso segue nell’ordine Piella, Oberdan, Malcontenti e Capo di Lucca: il Guazzatoio non fa parte del percorso ordinario.
- Nei periodi di asciutta o manutenzione la quantità d’acqua può cambiare; gli avvisi del gestore riportano le condizioni correnti.
- Gli affacci sono su strade pubbliche, ma alcuni passaggi sono stretti; marciapiedi e ingressi devono rimanere liberi.