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Foto Mattia Barci · CC BY-SA 4.0 · ritaglio

Falena Nera · Misteri

Il Sacrario dei partigiani in piazza del Nettuno

Leggere i volti sul muro di Palazzo d’Accursio ricostruisce la Resistenza bolognese: un memoriale nato spontaneamente sul luogo nell’aprile 1945.

in serata Memoriale esterno senza biglietto Sacrario dei partigiani, Palazzo d’Accursio · Piazza del Nettuno

Bologna, dopo il tramonto

Il Sacrario dei partigiani occupa l’angolo esterno di Palazzo d’Accursio affacciato su piazza del Nettuno. La visita consiste nel leggere il muro per parti, senza trasformarlo in una curiosità macabra: prima le formelle con fotografie e nomi, poi il nucleo centrale dedicato ai combattenti insigniti della Medaglia d’oro al valor militare, infine la posizione del memoriale rispetto alla piazza. Il catalogo dei luoghi della memoria del Comune di Bologna ricorda 2.064 partigiani bolognesi caduti durante i venti mesi dell’occupazione nazista; 2.052 sono menzionati nel sacrario e quasi tutti vi compaiono in fotografia.

Il luogo nacque dal basso. Il 21 aprile 1945, giorno della liberazione di Bologna, familiari e cittadini iniziarono ad appendere qui le immagini delle vittime delle rappresaglie nazifasciste. Non era un punto neutro: durante l’occupazione l’angolo del palazzo era stato usato per fucilare ed esporre i corpi dei resistenti. Il deposito spontaneo di fotografie trasformò così uno spazio della violenza in un archivio pubblico di volti. Il sacrario continua a essere aggiornato: nel marzo 2026 il Comune ha inserito tre nuove formelle fotografiche e ha contrassegnato undici immagini relative alle medaglie d’oro.

La sera il memoriale entra naturalmente in un percorso tra piazza Maggiore, il Nettuno e via Ugo Bassi, ma richiede una sosta diversa dalle altre. Le fotografie si osservano dalla piazza e non esiste un ingresso o un orario di visita autonomo. La luce urbana può rendere meno leggibili le iscrizioni minute: il primo tratto della serata è quindi più adatto della notte profonda, mentre la visione d’insieme resta possibile anche passando più tardi.

Sul posto

  • Il sacrario è sulla parete esterna di Palazzo d’Accursio rivolta verso piazza del Nettuno, non dentro il palazzo.
  • La lettura completa richiede qualche minuto e un comportamento rispettoso: è un luogo civico di memoria, non una scenografia.
  • Cerimonie, manutenzioni o corone commemorative possono modificare temporaneamente l’accesso ravvicinato al muro.

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