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Foto Carlo Pelagalli · CC BY-SA 3.0 · ritaglio

Falena Nera · Misteri

Novantacinque centimetri sotto il portico più stretto

In via Senzanome il portico si restringe a novantacinque centimetri, il limite opposto dei grandi percorsi coperti bolognesi.

Bologna, dopo il tramonto

Fra via Saragozza e via del Fossato, via Senzanome riduce il portico a un corridoio di appena 95 centimetri. La misura è percepibile nel semplice attraversamento: parete e colonne entrano nello stesso campo visivo e la scala del corpo sostituisce qualsiasi dimostrazione con metri o oggetti.

Le guide ufficiali di Bologna Welcome identificano questo tratto come il portico più stretto di Bologna e ne pubblicano la larghezza. Il primato acquista senso per contrasto con i percorsi coperti monumentali della città, capaci altrove di dimensioni quasi basilicali.

Di sera l’illuminazione comprime ulteriormente la prospettiva fra muro e sostegni. Il breve passaggio in una direzione, seguito da una veduta d’insieme nel punto in cui il portico torna ad allargarsi, chiarisce come larghezza, altezza e funzione non siano mai state uniformi nel sistema bolognese.

Via Senzanome è una strada residenziale e il portico rimane un’infrastruttura quotidiana. Residenti, carrozzine e transito pedonale hanno precedenza; misurazioni, treppiedi e soste nel punto più stretto renderebbero impraticabile proprio il luogo che si vuole comprendere.

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