Foto Rinina25 Twice25 · CC BY-SA 2.5 · ritaglio
Il papa travestito da san Petronio
Osservare sulla facciata di Palazzo d’Accursio il bronzo di Gregorio XIII, salvato nell’età napoleonica grazie a un ingegnoso cambio d’identità.
Bologna, dopo il tramonto
La statua si trova in alto sulla facciata di Palazzo d’Accursio, sopra il passaggio che collega piazza Maggiore a piazza del Nettuno. Dal centro della piazza appare come una figura benedicente inserita nel palazzo civico; avvicinandosi diventano leggibili gli attributi che l’hanno fatta passare a lungo per san Petronio. Il soggetto originale è invece Gregorio XIII, il papa bolognese Ugo Boncompagni.
Il bronzo fu collocato nel 1580. Nel 1796, con l’arrivo delle truppe francesi e la rimozione di molte immagini del potere pontificio, iscrizione e attributi furono modificati per trasformare il papa nel patrono della città. La storia di Palazzo Comunale pubblicata dal Comune ricostruisce questo cambio d’identità come una strategia di conservazione: la statua rimase al suo posto perché smise, almeno in apparenza, di rappresentare un pontefice.
La lettura serale segue tre punti. Dalla piazza si riconosce la posizione del bronzo nel disegno della facciata; sotto il voltone se ne misura l’altezza; dal lato del Nettuno si confronta infine il potere civico del palazzo con quello papale evocato dalla fontana. La storia non dipende dall’accesso agli interni: è tutta esposta sulla parete pubblica, purché luce e distanza consentano di distinguere i dettagli.
Sul posto
- La statua è sopraelevata: uno zoom moderato aiuta a leggere attributi e iscrizione senza avvicinarsi alle aree riservate del palazzo.
- Palazzo d’Accursio e le sue collezioni hanno accessi propri; Gregorio XIII si individua restando interamente in piazza.
- La figura non è una statua nata come san Petronio: il cambio iconografico avvenne su un ritratto di Gregorio XIII già esistente.