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Foto jafsegal (Thanks for the 6 million views) · CC BY 2.0 · ritaglio

Falena Nera · Misteri

La Garisenda piegata nell’Inferno di Dante

Dal piano strada la Garisenda sembra rovesciarsi verso chi guarda: la stessa vertigine di pietra che Dante trasformò in un gigante dell’Inferno.

in serata Osservazione esterna senza biglietto Torre degli Asinelli e Garisenda, Piazza di Porta Ravegnana · Centro storico

Bologna, dopo il tramonto

All’imbocco di piazza di Porta Ravegnana, la Garisenda produce un’illusione inquieta: quando una nuvola scorre dietro la cima inclinata, per un istante sembra che sia la torre a cadere. Accanto, l’Asinelli sale fino a 97,20 metri; la Garisenda si ferma a circa 47 metri, ma la sua pendenza la rende visivamente più instabile. Cambiando lato della strada, i due profili prima si sovrappongono e poi si separano contro il cielo.

Le torri nacquero nel Medioevo come strutture di segnalazione, difesa e prestigio familiare. L’Asinelli risale agli anni fra 1109 e 1119; la Garisenda, coeva, fu abbassata nel Trecento per timore di cedimenti. Dante conosceva bene quell’effetto prospettico: nel canto XXXI dell’Inferno paragona la torre inclinata al gigante Anteo che si china verso di lui. Bologna Welcome riunisce misure, storia e stato dei due monumenti.

La tappa si compie dal piano strada, dove la pendenza entra in rapporto con i portici e le vie medievali. Dal passaggio aperto, uno spostamento laterale separa prima i due fusti e poi li sovrappone contro il cielo: è in questo cambio di prospettiva che la Garisenda sembra chinarsi come l’Anteo di Dante. La torre non è visitabile e Bologna Welcome indica l’Asinelli come attualmente chiusa al pubblico; lavori, transenne e deviazioni delimitano i punti dai quali il confronto resta possibile.

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