Foto Josep Renalias Lohen11 · CC BY-SA 3.0 · ritaglio
L’altra Bohème: Leoncavallo al Teatro Regio
Al Regio va in scena la Bohème di Leoncavallo: gli stessi artisti della Parigi di Murger, ma musica e rapporti fra i personaggi diversi dalla versione di Puccini.
Torino, dopo il tramonto
Al Teatro Regio la Bohème del 2026 è quella di Ruggero Leoncavallo. Il nome può trarre in inganno: non è la celebre opera di Puccini con un’altra regia. Leoncavallo scrisse musica e libretto propri a partire dalle Scènes de la vie de bohème di Henri Murger. Qui Marcello è tenore e Rodolfo baritono, l’inverso della distribuzione vocale pucciniana; accanto a Mimì e Musette compare Eufemia. Proprio al Regio debuttò nel 1896 la Bohème di Puccini: ascoltare l’altra versione nello stesso teatro rende il confronto particolarmente concreto.
La produzione del Regio è un nuovo allestimento diretto da Andrea Battistoni, con la regia di Francesco Micheli. Alessandro Luongo interpreta Rodolfo e Francesca Dotto Mimì nelle tre serate qui indicate. Il 27 ottobre e il 6 novembre Marcello è Matteo Lippi e Musette Anna Goryachova; il 13 novembre i due ruoli passano ad Arseny Yakovlev e Lamia Beuque. Orchestra e Coro sono quelli del Teatro Regio. L’opera è in quattro atti, con sopratitoli in italiano e inglese.
Le rappresentazioni aperte alla normale vendita che cominciano alle 20:00 sono martedì 27 ottobre, venerdì 6 e venerdì 13 novembre 2026. Il cartellone comprende anche due matinée alle 15:00, il 31 ottobre e il 22 novembre, che non sono serate; l’anteprima del 23 ottobre alle 20:00 è riservata agli under 30. La pagina ufficiale distingue date, cast e disponibilità dei biglietti per ciascuna recita. Non è pubblicata un’ora di fine.
Per la recita
- Sipario alle 20:00 nelle tre date serali indicate.
- I sopratitoli sono in italiano e inglese.
- Settori, prezzi e posti disponibili si leggono nella biglietteria del Regio e nella pagina della produzione.