Foto Utente:Paginazero · CC BY-SA 3.0 · ritaglio
Dall’Alberata a Santa Maria in Castello lungo il margine fortificato
In 60–75 minuti passa dall’Alberata a Porta di Castello, Santa Maria e Ripa, confrontando paesaggio, torri e tratti superstiti della cinta medievale.
Tarquinia, dopo il tramonto
Attraversare il margine fortificato richiede una partenza mezz’ora prima del tramonto dal Belvedere dell’Alberata. Il tratto pubblico affacciato verso l’entroterra usa la luce residua per rendere leggibile il dislivello fra centro storico e campagna. La mappa turistica ufficiale colloca il belvedere e il settore fortificato raggiunto più avanti.
La mappa conduce attraverso il nucleo antico fino a Porta di Castello e al torrione detto di Matilde di Canossa. Non esiste una ronda continua sopra le mura: la scheda comunale del sistema difensivo spiega che torri, postierle e tratti della cinta sono distribuiti nel tessuto urbano e appartengono a fasi diverse, fra IX e XII secolo e ampliamenti successivi. Il percorso collega e confronta i segmenti oggi visibili.
L’esterno di Santa Maria in Castello, nella parte alta dell’antico recinto, è la terza tappa. Se il passaggio è aperto e ben illuminato, il vicino Belvedere della Ripa chiude l’itinerario. Chiesa, torrione e affaccio rendono leggibile la posizione difensiva della città; gli ingressi negli edifici seguono aperture separate.
Il passaggio dalla luce al buio cambia il soggetto della passeggiata: dall’Alberata sono ancora leggibili dislivello e paesaggio; a Porta di Castello e Santa Maria il confronto riguarda torrione, chiesa e tratti murari contro il cielo. Gli accessi interni non servono per completare la sequenza.
Prima di partire
- Il collegamento dei tre punti richiede 60–75 minuti e la mappa ufficiale evita deviazioni inutili.
- Il percorso resta sui passaggi urbani e fuori da ruderi o tratti murari non attrezzati.
- L’itinerario è esterno e non comprende Museo Archeologico o Necropoli.