Foto Zairon · CC BY-SA 4.0 · ritaglio
Le lettere perdute dell’Arco di Augusto
Sotto l’attico, i fori di fissaggio conservano la disposizione di un’iscrizione bronzea ormai scomparsa.
Susa, dopo il tramonto
Sull’Arco di Augusto di Susa, una sequenza di piccoli fori corre sotto l’attico. Erano i punti di fissaggio delle lettere bronzee di un’iscrizione oggi perduta. Il testo non è più materialmente presente, ma la disposizione dei supporti permette di riconoscerne la posizione e l’estensione sul prospetto.
Il Comune di Susa data il monumento al 9-8 a.C. e lo collega al patto fra Cozio e Augusto. L’iscrizione celebrava quel rapporto politico; la perdita del bronzo non cancella i segni lasciati nella pietra. I fori sono quindi tracce materiali documentate, non un codice misterioso o una scrittura alternativa.
L’arco si osserva gratuitamente dall’esterno anche la sera. I punti di fissaggio sono piccoli e richiedono uno zoom o un binocolo, mentre la sagoma generale rimane leggibile a occhio nudo. L’area archeologica e la viabilità circostante impongono di restare sui percorsi pubblici. Una visuale sfavorevole non giustifica avvicinamenti alle murature o l’uso di luci invasive.