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Foto Marco Siano · CC BY-SA 4.0 · ritaglio

Piemonte · dopo il tramonto

Susa di notte

Un arco che ha perso le parole e due arcate d’acqua sopravvissute al loro condotto.

Susa, dopo il tramonto

L’Arco di Augusto, eretto nel 9-8 a.C. per il patto fra Cozio e Augusto, apre il percorso nella parte alta della città. Le lettere bronzee dell’iscrizione non sono rimaste, mentre i fori di fissaggio ne conservano il disegno sull’attico. Poco oltre, due arcate superstiti dell’acquedotto permettono di leggere una struttura d’acqua tradizionalmente associata alle Terme Graziane.

La documentazione del Comune di Susa riunisce arco e acquedotto nel patrimonio archeologico cittadino. Le due tappe sono concentrate nella parte alta del nucleo antico e distano pochi passi: i fori richiedono la luce residua dei primi minuti dopo il tramonto, mentre le arcate restano leggibili più a lungo come grandi vuoti nella muratura.

Momenti della serata

Le luci di Susa.

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In piena sera

2 luci

  1. 01
    Falena Nera · Misteri
    Le due arcate dell’acquedotto di Susa

    Accanto all’Arco di Augusto, la muratura superstite conserva la traccia di un sistema idrico tradizionalmente collegato alle Terme Graziane.

    Osservazione esterna dallo spazio pubblico · Area dell’Arco di Augusto

  2. 02
    Falena Nera · Misteri
    Le lettere perdute dell’Arco di Augusto

    Sotto l’attico, i fori di fissaggio conservano la disposizione di un’iscrizione bronzea ormai scomparsa.

    Osservazione esterna dallo spazio pubblico · Via Impero Romano

Domande frequenti

Susa, di sera

Quali tracce restano dell’iscrizione sull’Arco di Augusto? +

Le lettere bronzee sono perdute, ma sull’attico rimangono i fori usati per fissarle. La sequenza si osserva dal lato pubblico dell’arco; per distinguerla dopo il tramonto conviene sfruttare la luce residua e uno zoom, senza avvicinarsi alla muratura.

Quante arcate restano dell’acquedotto romano? +

Il complesso conserva due arcate accanto all’Arco di Augusto. La documentazione comunale le presenta nel sistema archeologico tradizionalmente collegato alle Terme Graziane; il percorso proposto resta all’esterno.

Qual è il momento migliore per distinguere i particolari? +

Il crepuscolo conserva abbastanza luce per separare i fori dell’attico e la tessitura delle arcate. In notte piena restano leggibili le grandi sagome, ma i segni minuti richiedono uno zoom o una sera limpida.

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