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Foto Derbrauni · CC BY 4.0 · ritaglio

Falena Rossa · Romanticismo

Dalla Marina alla Fonte Aretusa lungo il Porto Grande

Da Porta Marina il percorso segue il Porto Grande fino a Fonte Aretusa, gira il bacino e termina dove lungomare Alfeo incontra via Castello Maniace.

in serata Porta Marina, Foro Vittorio Emanuele II, Fonte Aretusa e incrocio lungomare Alfeo-via Castello Maniace · Ortigia

Siracusa, dopo il tramonto

La partenza è Porta Marina, circa mezz’ora prima del tramonto, sul lato rivolto al Porto Grande. Il Foro Vittorio Emanuele II procede con l’acqua sulla destra: il Comune di Siracusa identifica questo tratto con la Marina e documenta la porta superstite e la vicina Fontana degli Schiavi. Il bordo alberato va seguito fino in fondo senza deviazioni nei vicoli, così la prima parte resta concentrata sulla linea delle banchine e sull’ampiezza del porto.

Alla Fonte Aretusa il giro del bacino avvicina i papiri e il punto in cui acqua dolce e fronte marino quasi si toccano. Da largo Aretusa il percorso continua sul lungomare Alfeo fino all’incrocio con via Castello Maniace, punto d’arrivo. L’ora blu conserva luce sufficiente per distinguere bacino, mura e costa, mentre le prime luci della Marina segnano la strada del ritorno; la notte fonda è meno adatta a queste osservazioni.

Il ritorno a largo Aretusa segue lo stesso breve tratto. Da qui la segnaletica pedonale conduce a piazza Duomo per chi rientra nel centro dell’isola. La sequenza dell’andata si chiude così con porta, banchina, fonte e mura.

Sul posto

  • Fino al punto d’arrivo servono 45–60 minuti, comprese le soste alla porta e alla fonte.
  • L’esperienza è interamente esterna e non richiede l’ingresso a monumenti.
  • Meteo e vento vanno controllati prima di uscire: il lungomare Alfeo è il tratto più esposto.

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