Foto Llorenzi · CC BY-SA 4.0 · ritaglio
Il mortaio Škoda davanti al castello
Una macchina d’assedio austro-ungarica da 30,5 centimetri è esposta nello spazio pubblico davanti ai torrioni di Rovereto.
Rovereto, dopo il tramonto
In Piazza del Podestà, davanti al Castello di Rovereto, è esposto un mortaio austro-ungarico Škoda da 30,5 centimetri. La bocca da fuoco, l’affusto e i meccanismi sono visibili senza teca e permettono di capire la scala di una macchina d’assedio della Prima guerra mondiale. Il contrasto con i torrioni veneziani colloca due epoche militari nello stesso spazio urbano.
Il Comune di Rovereto lo descrive con cautela come «forse l’ultimo esemplare sopravvissuto» al conflitto 1914–1918. Il possibile primato non è quindi una certezza assoluta. Dimensioni, completezza e collocazione esterna sono dati sufficienti a spiegare l’interesse del pezzo, senza attribuirgli impieghi o vicende operative non documentati dalla fonte citata.
L’esterno è osservabile gratuitamente anche dopo la chiusura del Museo Storico Italiano della Guerra. La visita non comprende il castello né autorizza contatti, salite o manipolazioni del mortaio. L’illuminazione pubblica rende leggibile soprattutto il profilo generale; leve e parti meccaniche più minute possono rimanere in ombra. Il passaggio davanti all’ingresso del museo e le eventuali delimitazioni devono restare liberi.