Foto p_v a l d i v i e s o · CC BY-SA 2.0 · ritaglio
Dietro il Mosè, nelle sacrestie di San Pietro in Vincoli
Il 26 e 27 settembre tre turni serali entrano dietro il monumento di Giulio II, nell’antisacrestia e nella vecchia sacrestia normalmente chiuse.
Roma, dopo il tramonto
Sabato 26 e domenica 27 settembre 2026, tre turni compresi fra le 19:30 e le 21:30 oltrepassano il percorso ordinario della Basilica di San Pietro in Vincoli. La visita entra negli ambienti dietro il monumento funebre di Giulio II, dove si trova il Mosè di Michelangelo, e prosegue nell’antisacrestia e nella vecchia sacrestia. Ogni gruppo è limitato a 15 persone; la scheda ufficiale richiede la prenotazione tramite gli appositi moduli.
Gli spazi collegavano la basilica al convento e normalmente non fanno parte della visita libera. I restauri hanno riportato in vista pavimenti in marmi policromi, architravi con gli stemmi di papa Della Rovere, decorazioni pittoriche, inserti marmorei e mosaici. Nell’antisacrestia sono conservate due tele sacre, una attribuita a Pier Francesco Mola; nella vecchia sacrestia resta la teca che custodì le catene di san Pietro fino al 1877.
La fonte non pubblica una tariffa numerica e non elenca nel testo gli orari separati dei tre turni: entrambi vanno letti nel modulo di prenotazione prima di organizzare la serata. L’ingresso indicato è in piazza San Pietro in Vincoli 4, raggiungibile dalla scalinata di via Cavour oppure dal rione Monti.
Sul posto
- Tre turni serali fra le 19:30 e le 21:30, massimo 15 persone ciascuno.
- Prenotazione obbligatoria tramite il modulo collegato dalla pagina MiC.
- Antisacrestia e vecchia sacrestia sono ambienti normalmente chiusi al pubblico.