Foto Jessica Bizzoni · CC BY-SA 4.0 · ritaglio
Dall’Arco al Ponte lungo la Rimini romana
Attraversare Rimini dall’Arco d’Augusto al Ponte di Tiberio ricompone il decumano romano dentro la città serale, passando per l’antico foro.
Rimini, dopo il tramonto
Il percorso parte dall’Arco d’Augusto e segue corso d’Augusto fino al Ponte di Tiberio. È una linea urbana ancora leggibile: l’arco segnava l’ingresso alla colonia romana, il corso riprende il decumano massimo e piazza Tre Martiri corrisponde all’area del foro. Camminare da un monumento all’altro permette di capire la struttura di Ariminum senza entrare in un sito archeologico chiuso, usando l’asse della città contemporanea come mappa.
L’Arco fu eretto nel 27 a.C. in onore di Augusto, nel punto in cui la via Flaminia raggiungeva Rimini. All’estremità opposta, il ponte sul Marecchia fu avviato sotto Augusto e completato da Tiberio nel 21 d.C.. L’itinerario romano del portale turistico ufficiale unisce i due monumenti attraverso il centro; i Musei comunali ricostruiscono la fondazione della colonia e il ruolo dei principali assi viari.
Dopo il tramonto il tragitto evita il limite più comune delle visite archeologiche: quasi tutto ciò che conta è nello spazio pubblico. In piazza Tre Martiri conviene fermarsi per leggere la forma dell’antico foro, senza presentare come certe le tradizioni locali non documentate. Sul ponte, invece, la muratura e le arcate si comprendono meglio scendendo sui percorsi pubblici del bacino, se aperti e in condizioni sicure, prima di tornare verso il centro.
Sul posto
- L’itinerario è lineare: Arco d’Augusto, corso d’Augusto, piazza Tre Martiri, piazza Cavour e Ponte di Tiberio.
- I due monumenti sono esterni; eventuali musei o siti lungo il tragitto hanno orari indipendenti.
- Per osservare le arcate si usano soltanto camminamenti pubblici accessibili, senza scendere sulle sponde non attrezzate.