Foto sailko · CC BY-SA 3.0 · ritaglio
Dall’acquedotto al ghetto lungo i tre assi di Pitigliano
Da piazza Garibaldi il percorso legge gli archi dell’acquedotto, attraversa i tre assi del borgo e raggiunge l’esterno del ghetto ebraico.
Pitigliano, dopo il tramonto
La partenza è l’ufficio turistico di piazza Garibaldi. La porta della Cittadella conduce in piazza della Repubblica, dove il lato aperto verso la valle permette di distinguere i due grandi archi dell’acquedotto mediceo dalle tredici arcate minori completate in età lorenese. Entrambe le parti sono descritte nella scheda territoriale del Comune.
Via Roma, uno dei tre assi quasi paralleli del centro, conduce alla Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo. Il ritorno per via Zuccarelli usa i collegamenti laterali per mostrare quanto sia stretto lo sperone. La tappa successiva è vicolo Manin, ingresso del percorso ebraico. La sera resta leggibile l’impianto urbano; museo, sinagoga, forno delle azzime e ambienti nel tufo seguono gli orari comunali, prevalentemente diurni.
Il rientro in piazza Garibaldi passa di nuovo da piazza della Repubblica. L’anello richiede 60–75 minuti, senza ingressi. Dopo il tramonto alterna archi aperti sulla valle, assi rettilinei e passaggi compressi nel tufo; le cosiddette “Macerie” non costituiscono una tappa visitabile.
Prima di partire
- L’auto resta fuori dalla ZTL; le fasce correnti sono pubblicate sul portale comunale.
- Il percorso ebraico richiede una visita diurna separata; la sera riguarda soltanto il giro esterno.
- Via dei Lavatoi e la Selciata restano escluse quando fondo e illuminazione non sono stati verificati.