Foto Username.Ruge · CC BY-SA 4.0 · ritaglio
Artù scolpito sulla Porta della Pescheria
Sulla Porta della Pescheria, un archivolto del XII secolo racconta re Artù: una lettura esterna fra telamoni, mesi scolpiti e ipotesi medievali.
Modena, dopo il tramonto
La Porta della Pescheria si apre sul lato nord del Duomo, vicino alla Ghirlandina e di fronte ai Musei del Duomo. L’ingresso si riconosce dai due telamoni che sostengono l’architrave; da lì lo sguardo sale verso stipiti e archivolto. La descrizione ufficiale della Cattedrale colloca qui tre registri diversi: i mesi e i lavori agricoli sugli stipiti interni, gli animali delle favole sull’architrave e la vicenda di re Artù nella fascia curva superiore.
Il rilievo arturiano non è una scena generica di cavalieri. Secondo VisitModena, risale agli inizi del XII secolo ed è la più antica raffigurazione di re Artù eseguita in Italia. Dal basso verso l’alto compaiono i telamoni, il calendario del lavoro e infine l’episodio arturiano: tre racconti concentrati nello stesso ingresso. Il portale resta osservabile dall’esterno e non dipende dagli orari di visita dell’interno del Duomo.
Il rilievo precede di circa vent’anni l’Historia Regum Britanniae di Goffredo di Monmouth, scritta nel 1138. VisitModena ipotizza che le storie di Artù siano arrivate a Modena oralmente, forse portate dai pellegrini, ma la ricostruzione resta aperta. Figura per figura, l’archivolto conserva così una versione del ciclo arturiano anteriore alla sua più celebre sistemazione letteraria.
Sul posto
- La scena di Artù occupa l’archivolto, sopra l’architrave: i rilievi inferiori appartengono ai mesi, al lavoro e alle favole.
- Le figure sono alte e minute; lo zoom del telefono facilita la lettura senza salire su basamenti o avvicinarsi alle sculture.
- L’esperienza riguarda l’esterno della Porta della Pescheria; Duomo e Musei del Duomo hanno accessi e orari propri.