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Foto Assianir · CC BY-SA 4.0 · ritaglio

Falena Nera · Misteri

Seguire il labirinto inciso sul Duomo di Lucca

Sul pilastro dell’arcata più stretta del Duomo, un labirinto medievale conserva un’iscrizione su Teseo e Arianna: a Lucca il filo si segue con lo sguardo.

in serata Dettaglio esterno del Duomo, visibile gratuitamente dal portico Cattedrale di San Martino, piazza San Martino · Centro storico

Lucca, dopo il tramonto

Il labirinto del Duomo di San Martino non si trova dentro la chiesa. È inciso sul pilastro della facciata a ridosso del campanile, sotto l’arcata più stretta del portico. Per trovarlo basta riconoscere l’asimmetria delle tre arcate e avvicinarsi a quella laterale: il cerchio compare nella pietra, con una colonna di parole alla sua destra.

L’iscrizione richiama il labirinto costruito da Dedalo e racconta che soltanto Teseo riuscì a uscirne, aiutato dal filo di Arianna. La passeggiata nei misteri di Lucca proposta da Visit Tuscany parte proprio da qui e invita a leggere insieme disegno e testo, anziché trattare il cerchio come una semplice decorazione.

Il Complesso Museale della Cattedrale collega il simbolo al pellegrinaggio e alla Via Francigena: il percorso tortuoso diventa immagine della vita e il filo una guida verso la salvezza. L’incisione appartiene così alla soglia della chiesa, nel punto attraversato dai viandanti prima di entrare, non a un ambiente museale separato.

Dopo il tramonto il pilastro resta raggiungibile dal portico, ma i solchi consumati chiedono una piccola luce radente: basta la torcia del telefono tenuta di lato, senza appoggiarla alla pietra. Segui il percorso dall’ingresso verso il centro, poi passa all’iscrizione. L’antica scena centrale con Teseo e il Minotauro è oggi abrasa, come documenta uno studio storico-artistico pubblicato dal RIHA Journal; Teseo e Arianna sopravvivono nelle parole incise accanto al labirinto.

Sul posto

  • Cercare il pilastro della facciata più vicino al campanile, sotto l’arcata stretta.
  • Il labirinto è all’esterno; non serve il biglietto della Cattedrale.
  • Una luce radente aiuta a leggere i solchi; il percorso si segue con lo sguardo, senza toccare l’incisione.

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