Foto Ale zena · CC BY-SA 4.0 · ritaglio
Montegalletto: la cabina che cambia direzione
Da via Balbi a corso Dogali senza cambiare cabina: quasi trecento metri in galleria, poi settanta in verticale, nelle sere in cui fa buio presto.
Genova, dopo il tramonto
Il percorso comincia nella stazione inferiore di via Balbi, vicino alla stazione ferroviaria di Genova Piazza Principe, e termina in corso Dogali, di fronte a Castello d’Albertis. Tra i due ingressi non c’è una semplice corsa verticale: la scheda tecnica di AMT documenta una galleria lunga quasi trecento metri e un dislivello di settanta. Il viaggio parte a valle, attraversa il tunnel e riemerge sulla circonvallazione a monte, senza mai lasciare la cabina.
La stessa cabina parte in orizzontale, trainata da una fune. In fondo alla galleria viene trasferita da pneumatici motorizzati nella gabbia dell’ascensore, che la porta al piano superiore: il passeggero non cambia veicolo. L’impianto originario risale al 1929; AMT lo trasformò nel sistema integrato attuale e lo riaprì nel 2004. All’uscita superiore, l’insegna in ferro riprende il motivo del gallo legato all’antico nome di Monte Galletto, un ultimo dettaglio da cercare prima di lasciare la stazione.
Il viaggio cade davvero dopo il buio soltanto quando il tramonto precede l’ultima corsa. La pagina corrente degli ascensori AMT indica le 19:50 nei feriali e le 20:55 nei festivi. Dal 20 settembre al 31 dicembre 2026, la fascia prudente 19:30–19:40 cade dopo il tramonto già dalla prima data e termina dieci minuti prima della chiusura feriale. Eventuali variazioni del servizio prevalgono sempre su questa finestra.
Sul posto
- Orari e variazioni del servizio fanno capo alla pagina e agli avvisi AMT; l’ultima corsa utile va confrontata con il tramonto locale.
- L’accesso richiede un titolo valido sulla rete urbana; la stessa pagina AMT elenca i titoli ammessi sugli ascensori.
- L’uscita di corso Dogali è di fronte a Castello d’Albertis, ma la corsa non dipende dall’apertura del museo e non ne comprende la visita.