Foto Sailko · CC BY-SA 3.0 · ritaglio
La Chimera e l'Egitto al Museo Archeologico di sera
La Chimera d'Arezzo, il cratere François e le collezioni egizie: quattro serate per attraversare il Museo Archeologico dopo il tramonto.
Firenze, dopo il tramonto
La Chimera d’Arezzo ha tre teste: leone, capra e serpente. Questo bronzo etrusco, ritrovato nel 1553, è uno dei punti da cui cominciare una sera al Museo Archeologico Nazionale di Firenze. Intorno ci sono bronzi, specchi, sarcofagi e urne entrati nelle collezioni granducali; in altri nuclei del museo si incontrano l’Egitto e il mondo greco.
Il Museo Egizio conserva materiali raccolti nella spedizione franco-toscana di Champollion e Rosellini del 1828–1829, insieme ad antichità medicee e acquisizioni successive. Al secondo piano, l’arte classica ha fra i suoi capolavori il cratere François, un vaso attico a figure nere firmato dal vasaio Ergotimos e dal pittore Kleitias. Confrontare un oggetto e la sua storia di ritrovamento dà una traccia alla visita, fra animali fantastici, ritratti e racconti mitologici.
Le aperture straordinarie serali sono 21 ottobre, 4, 11 e 25 novembre 2026, dalle 18:00 alle 22:00. Si entra da via della Colonna 38. Il programma di ottobre distingue la serata del 21 dalle aperture del sabato pomeriggio. Le attività guidate seguono i singoli annunci del museo.
Il 4 novembre 2026 l’ingresso è gratuito per tutti: il calendario dei musei statali pubblicato da FeelFlorence, portale turistico del Comune e della Città Metropolitana, comprende questa giornata. Nelle altre tre serate il biglietto ordinario costa 8 €, con ridotto a 2 € e gratuità di legge. Si acquista online attraverso CoopCulture o in biglietteria nel giorno della visita; l’acquisto online è consigliato dal concessionario. Il titolo ordinario include l’ingresso, mentre le visite didattiche seguono condizioni proprie.
Il Museo Topografico dell’Etruria è in ristrutturazione, come indicato dal museo: il percorso della sera riguarda le sezioni accessibili, con le indicazioni del personale. Per informazioni sulla visita il recapito è 055 23575.
Fotografia d’archivio: l’affaccio del Palazzo della Crocetta su via della Colonna nell’ottobre 2013, Sailko.