Foto Mattana · CC BY-SA 3.0 · ritaglio
La Morte regina sopra il sagrato
Sulla facciata dell’Oratorio dei Disciplini, il ciclo del 1485 dispone Trionfo, Danza Macabra e frammenti del Giudizio in registri sovrapposti.
Clusone, dopo il tramonto
Sul sagrato della Basilica di Santa Maria Assunta, la parete est dell’Oratorio dei Disciplini offre un ciclo dipinto interamente all’aperto. In alto compare il Trionfo della Morte, al centro la Danza Macabra, in basso sopravvivono parti del registro dei dannati e dei giusti. La data dipinta è il 1485; la scheda regionale attribuisce l’opera a Giacomo Busca, detto il Borlone, probabilmente con l’intervento della bottega.
La Morte incoronata siede sopra il sepolcro mentre i potenti le offrono inutilmente ricchezze. A sinistra si svolge l’incontro dei tre vivi con i tre morti; nel registro mediano ogni figura ancora in vita affronta il proprio doppio scheletrico. Il Comune di Clusone identifica questi nuclei, mentre Lombardia Beni Culturali ricorda che la scala aggiunta nel 1673 cancellò quasi tutto il registro inferiore e i primi personaggi della danza.
La visione d’insieme precede il confronto fra i personaggi: rango, mestiere e ricchezza cambiano, lo scheletro che accompagna ciascun vivo no. Il crepuscolo mantiene distinguibili colori, cartigli e abiti; al buio pieno i dettagli più minuti scompaiono e la tappa perde precisione.
La facciata non richiede ingresso nell’oratorio. Museo, basilica e ambienti interni seguono orari propri, mentre l’intonaco si osserva dal sagrato senza contatto e senza luci ravvicinate.