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Foto Didier Descouens · CC BY-SA 4.0 · ritaglio

Falena Nera · Misteri

La scala del municipio diventata Refugium Peccatorum

Madonna e balaustra provenivano dalla scala dell’antico municipio e furono trasferite accanto al Duomo tre anni prima dell’incendio del 1817.

in serata Complesso all’aperto, senza biglietto Refugium Peccatorum, Piazzale Perotolo · Sagraéto del Duomo

Chioggia, dopo il tramonto

La storia del Refugium Peccatorum comincia davanti all’attuale Municipio. L’edificio occupa l’area dell’antico Palazzo Pretorio, che aveva una scala monumentale e due torri. Da qui Corso del Popolo conduce al lato sud della Cattedrale e al piccolo sagrato chiamato Sagraéto, dove una balaustra di marmo sale verso la Madonna col Bambino sotto una cupola dorata.

L’itinerario storico del Comune di Chioggia colloca il trasferimento nel 1814. Tre anni dopo un incendio distrusse il vecchio Palazzo Pretorio; la scheda comunale del Municipio descrive quell’edificio con corpo centrale, scala monumentale e due torri laterali. Il Refugium era dunque già stato ricomposto accanto al Duomo quando il palazzo bruciò.

Il percorso fra i due luoghi ricostruisce uno spostamento avvenuto oltre due secoli fa: il Municipio conserva il sito della scala, il Sagraéto ne conserva una parte materiale. La tradizione vuole che i condannati a morte sostassero davanti alla Madonna per un’ultima preghiera; il racconto appartiene alla memoria devozionale, mentre statua, baldacchino e balaustra documentano il trasferimento.

La camminata resta sulle vie pubbliche e termina davanti al complesso, senza dipendere dagli orari della Cattedrale. Il Sagraéto conserva una funzione religiosa: la lettura della balaustra avviene dal passaggio libero, senza trasformarla in seduta o appoggio.

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