Salta al contenuto

Foto Antonio De Capua · CC BY-SA 4.0 · ritaglio

Falena Nera · Misteri

Le quattro facce dell’obelisco di Iside

Quattro facce di geroglifici e un basamento plurilingue riportano nello spazio urbano il culto beneventano di Iside.

in serata Piazza pubblica senza biglietto ↗ Obelisco neoegizio di piazza Papiniano · Corso Garibaldi

Benevento, dopo il tramonto

In Piazza Papiniano l’obelisco richiede un giro completo. Il basamento reca iscrizioni in caratteri latini e greci; più in alto, quattro sequenze geroglifiche cambiano disposizione e orientamento su ciascuna faccia. La lettura comincia quindi dalla base e prosegue attorno al monolite, confrontando segni che una sola veduta frontale non può mostrare.

L’Ente Provinciale per il Turismo data l’opera all’88-89 d.C. e la collega al santuario beneventano di Iside. La rete museale della Provincia ricorda inoltre la traduzione dei testi da parte di Champollion. Il monolite apparteneva dunque a un complesso più ampio, oggi ricostruibile anche attraverso i reperti conservati ad ARCOS.

La piazza restituisce il frammento nella città contemporanea. Di sera la sagoma rimane evidente, mentre i segni più minuti dipendono dalla luce disponibile e si leggono meglio con lo zoom. Eventuali proiezioni costituiscono un’aggiunta occasionale, non il presupposto dell’esperienza.

Il perimetro resta interamente pubblico e pianeggiante. L’osservazione avviene da terra, senza contatto con basamento e superfici scolpite e senza occupare il passaggio fra piazza e corso Garibaldi.

Nella stessa città

Altre luci a Benevento