Foto Edoardo Bortoli · Unsplash License · ritaglio
Da piazza Garibaldi al Ponte Vecchio, attraversando il Brenta
Un anello di circa cinquanta minuti dalle due piazze al ponte coperto: attraversamento, sosta sulla riva occidentale e ritorno guardando la struttura dal basso.
Bassano del Grappa, dopo il tramonto
Il percorso parte da piazza Garibaldi, accanto al Museo Civico, e passa in piazza Libertà senza trasformare le due piazze in una passeggiata a sé. Da qui via Gamba conduce al Brenta: il tetto del Ponte Vecchio appare soltanto negli ultimi metri, incastrato fra gli edifici. Questo avvicinamento breve fa percepire il ponte come continuazione della strada, non come monumento isolato.
L’attraversamento prosegue lentamente fino alla riva occidentale. Sotto la copertura, le aperture laterali mostrano da una parte il corso del fiume e dall’altra la sequenza delle stilate lignee. La scheda del Ministero della Cultura lo definisce uno dei rari ponti coperti in legno ancora esistenti in Italia; al crepuscolo il contrasto fra l’interno scuro, l’acqua e le facciate delle due rive rende evidente proprio la sua natura di architettura attraversabile.
Sulla sponda opposta il percorso scende verso il punto da cui il ponte si vede di profilo, poi risale e torna in centro. L’andata mostra il Brenta dall’interno del ponte; il ritorno mette in evidenza copertura, piloni e rapporto con le case. L’intero anello richiede circa cinquanta minuti, comprese due soste, e include anche il precedente passaggio fra Garibaldi e Libertà.
Informazioni pratiche
- Il ponte è monumento nazionale dal 2019, ma rimane una via urbana; passaggio e aperture laterali devono restare liberi.
- Con piena, lavori o manifestazioni possono comparire limitazioni temporanee negli avvisi comunali.
- La Grapperia Nardini è una tappa separata, descritta nella scheda dedicata; dopo un assaggio il rientro non prevede la guida di un veicolo.